Gita scolastica in Valle d'Aosta con Cooperativa Coompany2
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La cooperativa Coompany2 offre percorsi residenziali formativi per scuole di ogni ordine e grado.

I percorsi sono strutturati come laboratori di 3 ore ciascuno (uno al mattino, l’altro al pomeriggio) i cui capisaldi sono la modalità interattiva, il ciclo esperienza-riflessione, l’alternanza fra sessioni “inside” e sessioni “outside” e il rapporto “uno a uno” fra educatore e gruppo classe.

I percorsi possono essere co-progettati con gli insegnanti assecondando le richieste e le esigenze specifiche di ogni classe.

 

Educazione alla convivenza e alla cooperazione

Percorso 1: Cooperazione

L’obiettivo dello stage è quello di analizzare le dinamiche di gruppo all’interno del contesto classe e favorire un clima relazionale che permetta una collaborazione produttiva.
Elementi fondamentali di questo stage: attività dinamiche e divertenti, argomento molto “concreto”, utilizzo della teoria dei giochi (dilemma del prigioniero), utilizzo dello schema di riferimento sulla cooperazione e sul processo decisionale facente riferimento a Rumiati, Nicoletti, Quaglino), alternanza di sessioni outdoor e indoor

Schema tipico standard

Prima sessione: conoscenza, accoglienza, accoglienza dello spiazzamento emotivo, introduzione al tema

Seconda sessione: introduzione dello schema di riferimento teorico attraverso attività ludiche

Terza sessione: analisi delle dinamiche in contesti limite (stress-ansia-competizione)

Quarta sessione: teoria dei giochi, saluti e conclusione

 

Percorso 2: Gestione del conflitto

Un percorso come questo si propone di fornire al gruppo strumenti base per la gestione delle situazioni limite all’interno del gruppo.
Nelle sessioni, attraverso interventi totalmente interattivi e attività ludiche si affrontano i temi dell’origine del conflitto, delle distorsioni cognitive che sono nella nostra natura, delle soluzioni del conflitto (laddove, si sottolineerà che la rottura È una soluzione del conflitto al pari della mediazione)

Schema tipico standard

Prima sessione: conoscenza, accoglienza, accoglienza dello spiazzamento emotivo, introduzione al tema

Seconda sessione: analisi della struttura (e dell’utilità) delle barriere naturali della distorsione cognitiva (tipicamente, stereotipo, pregiudizio, dissonanza cognitiva e distorsione attribuzionale)

Terza sessione: analisi della distorsione nell’ambito comunicativo. In particolare l’interpretazione e la distorsione nella comunicazione non verbale

Quarta sessione: strategie di risoluzione del conflitto. La dignità della “rottura” e quando davvero conviene la “mediazione”. Approfondimento sulla negoziazione

 

Educazione ai media e ai nuovi media

Percorso 1: Il linguaggio visivo e il mondo della persuasione

L’obiettivo dello stage è quello di fornire una alfabetizzazione al linguaggio visivo utilizzato nei media tradizionali per analizzare il suo impiego anche nei nuovi media. Nella sostanza, si tratta di analizzare la costruzione del messaggio pubblicitario per vederne le analogie con lo stesso linguaggio nel mondo dei videoclip musicali e nel mondo dell’entertainment dei nuovi media.

Schema tipico standard:

Prima sessione: conoscenza, accoglienza, accoglienza dello spiazzamento emotivo, introduzione al tema

Seconda sessione: analisi della comunicazione non verbale nell’ambito delle immagini e dei colori

Terza sessione: analisi del linguaggio pubblicitario nel mondo dei media

Quarta sessione: analisi del linguaggio del video musicale e dei nuovi media

 

Percorso 2: La bellezza e la lentezza

L’obiettivo è quello di rielaborare e contestualizzare il concetto di bellezza al quale siamo abituati. È davvero così soggettivo il nostro concetto di bellezza? Quali sono le agenzie educative che lo hanno influenzato? Per quale motivo? Come avveniva in passato? Ci sono altre “bellezze” delle quali non ci siamo mai accorti?

Schema tipico standard

Prima sessione: conoscenza, accoglienza, accoglienza dello spiazzamento emotivo, introduzione al tema

Seconda sessione: discussione del nostro concetto di bellezza, analisi delle influenze sociali e delle interferenze personali

Terza sessione: proposta di un’altra bellezza. La lentezza, il relax e il silenzio come altra “bellezza”. Passeggiata in un posto “bello” e momento (anche lungo) di silenzio

Quarta sessione: analisi delle conseguenze del modello di bellezza nella nostra vita

 

Percorso 3: La bellezza e la creatività

L’obiettivo è quello di rielaborare il concetto di bellezza al quale siamo abituati e proporre il concetto di bellezza “progettuale”. Il concetto di bellezza con un occhio al futuro e alle capacità creative dei componenti del gruppo. Analogamente al percorso precedente, l’obiettivo finale è sempre quello di poter analizzare e mettere in discussione il nostro concetto ma, in questa chiave, il tutto avviene in forma più pratica.

Schema tipico standard

Prima sessione: conoscenza, accoglienza, accoglienza dello spiazzamento emotivo, introduzione al tema

Seconda sessione: la bellezza come progetto. Visione di alcuni filmati (alcuni brani tratti da “Smoke” da “I cento passi”, alcune performance artistiche, alcune riflessioni di Umberto Galimberti) e relativa discussione

Terza sessione-quarta sessione: partendo dallo spunto offerto da Galimberti (che offre la visione greca di felicità consistente nella individuazione e esplosione del “demone” personale – chi io sono-) relativa discussione e inizio della fase creativa a tema. Nella sostanza, a partire da questo momento, il gruppo classe realizzerà un “prodotto” (performance, flash mob, filmato, elemento fisico) su un tema determinato da esibire e spiegare al resto del gruppo a produzione terminata.

 

Percorso 4: I media e l’informazione

L’obiettivo è quello di approfondire il mondo dell’informazione giornalistica sia nei media tradizionali che nei nuovi media. Quali sono le dinamiche di questo mondo? Quali strade sono state intraprese? Qual è la logica della “bufala”? Come non farsi sviare dal “clickbaiting”?
Tutte domande cui soggiace una questione molto più importante: è possibile una informazione corretta? Come?

Schema tipico standard

Prima sessione: conoscenza, accoglienza, accoglienza dello spiazzamento emotivo, introduzione al tema

Seconda sessione: gioco di ruolo sul giornalismo che permette di introdurre le tematiche della “notiziabilità” di un “evento” nonché di comprendere meglio i meccanismi nella produzione di una notizia

Terza sessione: il mondo dei nuovi media e i fenomeni pubblicitari. Il clickbaiting e la bufala analizzati alla luce del gioco della sessione precedente

Quarta sessione: esempi e confronti fra realtà giornalistiche professionalmente scorrette e realtà di eccellenza nel panorama internazionale

 

Educazione alla fatica

Percorso 1: La fatica e “noia” come strumenti di crescita

L’obiettivo del percorso è quello di riconsiderare e rimettere in gioco i nostri concetti di fatica e noia. Ovviamente, il percorso è strutturato per essere particolarmente dinamico, richiede movimento, l’utilizzo della meta montana come raggiungimento metaforico dell’obiettivo. La fase di analisi è, quindi, ponderata rispetto al tipo di gruppo, al tipo di fatica effettuata e rispetto al tempo rimasto.

Schema tipico standard

Prima sessione: conoscenza, accoglienza, accoglienza dello spiazzamento emotivo, introduzione al tema

Seconda sessione-terza sessione: escursione fino alla meta definita

Quarta sessione: confronto con suggestioni letterarie-cinematografiche-artistiche sul tema della fatica e l’esperienza vissuta dal gruppo nei giorni precedenti

 

Educazione al futuro

Percorso 1: Le regole

L’obiettivo dello stage è quello di individuare le regole del contesto quotidiano nel quale il gruppo classe agisce la sua vita. Inevitabilmente, il discorso induce un approfondimento sul concetto di “ribellione” e “trasgressione”. Cosa vuol dire “ribellione”? A cosa ci si “ribella”? Perché?

Prima sessione: conoscenza, accoglienza, accoglienza dello spiazzamento emotivo, introduzione al tema

Seconda sessione: il concetto di regola e la regola del gruppo sociale nel quale conviviamo

Terza sessione: la definizione di ribellione. A cosa ci si ribella? Perché? Quali sono i vantaggi? Chi sono i ribelli?

Quarta sessione: confronto con il ribelle in ambito sociale-letterario-cinematografico. Quali tipi di messaggi apprezziamo e quali no? Per quale motivo? A quali siamo maggiormente abituati? Per quale motivo?

 

Percorso 2: La progettazione

L’obiettivo si propone di analizzare le fasi della progettazione in modo pratico. La concretezza del lavoro permette un’analisi non basata su questioni astratte ma su vissuti emotivi estremamente freschi che divengono materia di approfondimento.

Prima sessione: conoscenza, accoglienza, accoglienza dello spiazzamento emotivo, introduzione al tema

Seconda sessione: gioco di progettazione nel quale, in base a un materiale dato, il gruppo classe, suddiviso in gruppetti più piccoli, si trova a dover raggiungere un obiettivo utilizzando la propria capacità di concretizzare la fase progettuale.

Terza sessione: analisi delle dinamiche dell’attività precedente e confronto con la letteratura scientifica sul tema

Quarta sessione: la mattinata ha lo scopo specifico di ideare sistemi e opportunità per trasferire all’interno del contesto scolastico gli aspetti del lavoro effettuato in stage

 

Educazione alla cooperazione e all’intercultura

Educazione alla convivenza

ob. facilitare il lavoro di gruppo nel contesto classe

Gestione del conflitto

ob. analizzare le sorgenti del conflitto sia in ambito micro (gruppo classe) sia in ambito macro (conflitto sociale)

Educazione ai media e ai nuovi media

Linguaggio visivo e persuasione

ob: analisi del linguaggio visivo e degli strumenti persuasivi messi in atto

La bellezza e la lentezza

ob: analisi del concetto di bellezza e proposta di “nuove” bellezze

La bellezza e la creatività

ob: analisi del concetto di bellezza attraverso l’utilizzo di capacità creative

I media e l’informazione

ob: analisi del mondo dell’informazione nei media tradizionali e nei nuovi media

Educazione alla fatica

La fatica e la noia come strumenti di crescita

ob. analisi della genesi di “noia” e “fatica” nel nostro contesto educativo

Educazione al futuro

Le regole

analisi del concetto di regole e delle agenzie educative che l’hanno definito

La progettazione

analisi del processo decisionale e attuativo con auspicabili ricadute nel contesto scolastico

 

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