Visita a Milano le mostre organizzate da ViDi - visit different
Torna indietro

“Dietro le quinte di una grande mostra c’è un team che lavora a 360 gradi per dar vita ad un grande spettacolo”

ViDi srl è una nuova realtà imprenditoriale del settore cultura nata nel Luglio 2014 dall’esperienza di Alef – cultural project management. Alef ha operato per 14 anni nel campo dei Beni culturali in collaborazione con importanti Istituzioni pubbliche e private sia nel settore della produzione di grandi mostre in tutta Italia e all’estero sia nella gestione di prestigiose sedi espositive.

ViDi prosegue con il know-how e le competenze professionali di Alef con l’obbiettivo di proporre al pubblico progetti espositivi di qualità e sempre più all’avanguardia. ViDi idea, produce e organizza mostre con competenza garantendo la cura diretta di ogni singolo aspetto del progetto. Il team di ViDi, composto da professionisti del settore, lavora con passione per rendere ogni progetto un evento di successo e unico nel suo genere. Affidabilità, tempestività ed esperienza fanno di ViDi l’interlocutore più adatto per l’ideazione, la gestione e lo sviluppo di tutte le fasi connesse alla creazione di una grande mostra. Il nome deriva da “Visit different“, la filosofia che sta alla base di tutti i progetti marchiati ViDi. “Visit different” vuole essere un nuovo modo di concepire e realizzare le mostre che esplora originali formule di proposta delle opere e del percorso espositivo per rendere una mostra un’esperienza emozionale e unica da vivere intensamente.

In tutte le sue mostre ViDi propone anche un percorso per far avvicinare i più piccoli al mondo dell’arte e della fotografia posizionando un’opera ad “altezza bambino” ed offrendo una guida gioco in omaggio da ritirare in biglietteria.
Per tutta la durata delle mostre sono inoltre organizzati laboratori pensati ad hoc per le famiglie, visite guidate e attività ludiche che intrattengono i piccoli visitatori e danno vita ad un processo di crescita e formazione.

L’obiettivo di ViDi è quello di promuovere percorsi accessibili a tutti e di favorire una cultura partecipata dell’arte, valore fondante del nostro Paese.

ViDi ha il piacere di presentarvi le sue mostre autunnali:

 

HOKUSAI, HIROSHIGE, UTAMARO. CAPOLAVORI DELL’ARTE GIAPPONESE

Pavia, Scuderie del Castello Visconteo
2 ottobre 2019 – 9 febbraio 2020

La rassegna presenta circa 170 opere che testimoniano la grande produzione di stampe policrome giapponesi ukiyo-e, e la loro influenza sull’arte europea, soprattutto francese di fine Ottocento.

I lavori dei grandi maestri nipponici saranno infatti messi a confronto con quelli di autori quali Edouard Manet, Henri Toulouse Lautrec, Pierre Bonnard, Paul Gauguin, Camille Pissarro e altri, provenienti per la maggior parte dalla Johannesburg Art Gallery.

Dal 12 ottobre 2019 al 9 febbraio 2020, alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia, una mostra pone a confronto il fascino delle stampe giapponesi di autori quali Katsushika Hokusai (1760‐1849), Utagawa Hiroshige (1797‐1858) e Kitagawa Utamaro (1753‐1806) con quelle di artisti quali Edouard Manet, Henri Toulouse Lautrec, Pierre Bonnard, Paul Gauguin, Camille Pissarro e altri.

La rassegna, Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Capolavori dell’arte giapponese, promossa dal Comune di Pavia – Settore Cultura, Turismo, Istruzione, Politiche giovanili, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con Musei Civici di Pavia, curata da Tara Weber, registrar della Johannesburg Art Gallery, Laura Aldovini, conservatore dei Musei Civici di Pavia, e Paolo Linetti, direttore del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio, vuole infatti mostrare le meraviglie delle ukiyo-e, ovvero le raffinate incisioni a colori su legno sviluppatesi nel Paese del Sol Levante a partire dal XVII secolo, e la profonda influenza che ebbero sulla storia dell’arte europea, soprattutto francese, del XIX secolo.

L’esposizione presenta circa 140 opere, provenienti dalla collezione d’arte asiatica della Johannesburg Art Gallery, formatasi a partire dal 1938, a cui si aggiungono circa 30 stampe di proprietà dei Musei Civici di Pavia, databili a prima del 1858, ed eseguite da quattro allievi di Utagawa Toyokuni, grande maestro della tecnica ukiyo-e nell’Epoca di Edo. Sarà inoltre possibile ammirare la celeberrima Grande Onda di Hokusai.

Le ukiyo-e, letteralmente “immagini del mondo fluttuante”, sono il prodotto della giovane e impetuosa temperie culturale fiorita nelle città di Edo, l’attuale Tokyo, Osaka e Kyoto, contraddistinte da una tecnica artistica utilizzata durante la seconda metà del Seicento, a partire dalle opere monocromatiche di Hishikawa Moronobu, realizzate con inchiostro cinese, quindi colorate a mano con dei pennelli. Fu solo nel Settecento che si sviluppò la tecnica della stampa policromatica che decretò il successo di queste stampe in patria e nell’Occidente.

Il percorso esplora le tematiche più riconoscibili delle ukiyo-e: si parte con l’analisi della storia della stampa giapponese, approfondendo in particolare come l’inserimento di un elemento di stile come il colore si sia poi evoluto nel corso degli anni per diventare un’imprescindibile caratteristica delle incisioni.

Maestri del paesaggio è il titolo della sezione che raccoglie alcune opere a soggetto naturalistico di Hokusai e Hiroshige, cui molti artisti occidentali si rifecero per proporre l’immagine del Giappone, nella seconda metà dell’Ottocento, e che precede quella dedicata alla natura, ovvero agli animali che la popolano, dagli uccelli ai pesci.

Particolarmente suggestiva sarà la parte dedicata alla bellezza femminile, all’eleganza delle forme del corpo e dei ricchi costumi delle donne della società nipponica, che si contrappone a quella delle cortigiane e alla vita nel quartiere del piacere.

Tra i vari aspetti della società giapponese dell’epoca, si segnala un ricco nucleo di stampe dedicate al tradizionale teatro Kabuki, una forma di drammaturgia che portava sulla scena temi che spaziavano dal leggendario al soprannaturale, da avvenimenti storico-militari a episodi di vita contemporanea. In questa sezione si colloca il nucleo dei Musei Civici di Pavia: la mostra è infatti anche occasione per valorizzare i fogli provenienti dal lascito di Renato Sòriga, già direttore del museo pavese fino al 1939, che andò così ad arricchire la già ricca collezione di stampe del museo, originatasi da quella celebre del marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro (1754-1835).

Gli artisti europei, in special modo quelli francesi, rimasero particolarmente colpiti dalle stampe ukiyo-e. Autori come Manet, Toulouse-Lautrec, Gauguin scoprirono nelle xilografie giapponesi una freschezza e una semplicità di forme e colori che ricercavano da tempo per trasformare e rivoluzionare la loro modalità pittorica.

La collezione della Johannesburg Art Gallery, che già nel 1938 stava prendendo in considerazione lo sviluppo di una raccolta d’arte proveniente da Paesi asiatici, è cresciuta attraverso sia la donazione che l’acquisizione di circa 200 stampe giapponesi. Dal 1991 queste stampe non sono mai state mostrate al pubblico in un’esposizione di tale portata.

Orari:

Lunedì chiuso
Martedì – venerdì: 10.00-13.00/14.00-18.00;
Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 19.00
(La biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietti:

Intero: €12,00
Ridotto: €10,00
Ridotto speciale scuole e bambini: €5,00
(Audioguida inclusa nel prezzo)

Informazioni e prenotazioni:

Tel. 02.36638600; segreteria@vidicultural.com

 

I MACCHIAIOLI. STORIA DI UNA RIVOLUZIONE D’ARTE

Lecco, Palazzo delle Paure
4 ottobre 2019 – 19 gennaio 2020

L’esposizione ripercorre le vicende del movimento artistico che ha rivoluzionato la storia della pittura italiana dell’Ottocento, attraverso oltre 60 opere dei suoi maggiori esponenti, da Telemaco Signorini a Giovanni Fattori, da Giuseppe Abbati a Silvestro Lega, da Vincenzo Cabianca a Raffaello Sernesi, a Odoardo Borrani.

Dal 4 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020, Palazzo delle Paure a Lecco ospita una mostra interamente dedicata ai Macchiaioli, movimento artistico che ha rivoluzionato la storia della pittura italiana dell’Ottocento.

Nuovo capitolo dell’indagine sull’arte del XIX secolo, iniziata lo scorso anno con l’approfondimento dedicato all’arte lombarda, la rassegna, curata da Simona Bartolena, prodotta e realizzata ViDi – Visit Different, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese, presenta oltre 60 opere di autori quali Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Giuseppe Abbati, Silvestro Lega, Vincenzo Cabianca, Raffaello Sernesi, Odoardo Borrani, in grado di analizzare l’evoluzione di questo movimento, fondamentale per la nascita della pittura moderna italiana.

Nella seconda metà dell’Ottocento, Firenze era una delle capitali culturali più attive in Europa, punto di riferimento per molti intellettuali provenienti da tutta Italia. Al caffè Michelangelo, si riuniva un gruppo di giovani artisti accomunati dallo spirito di ribellione verso il sistema accademico e dalla volontà di dipingere il senso del vero. Nacquero così i Macchiaioli, il cui nome, usato per la prima volta in senso dispregiativo dalla critica, venne successivamente adottato dal gruppo stesso in quanto incarnava alla perfezione la filosofia delle loro opere.

Il percorso espositivo prende avvio dalle opere di Serafino de Tivoli e di Filippo Palizzi, precursori della rivoluzione macchiaiola, che si confronteranno con un lavoro giovanile di Silvestro Lega, dallo stile ancora purista, per giungere alle espressioni più mature della Macchia con Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, Raffaello Sernesi, Odoardo Borrani, Cristiano Banti, che si allontanano definitivamente dalla tradizionale pittura di paesaggio italiana ma anche dalla lezione della scuola francese di Barbizon, particolarmente incline a indugiare in tendenze formalmente raffinate e legate al romanticismo, per scegliere un approccio più asciutto e severo, cogliendo impressioni immediate dal vero.

Non mancheranno i dipinti a soggetto risorgimentale, con i soldati di Giovanni Fattori, né tantomeno quelli firmati dai protagonisti del gruppo dopo gli anni sessanta, quando la ricerca macchiaiola perde l’asprezza delle prime prove e acquisisce uno stile più disteso, aperto alla più pacata tendenza naturalista che andava diffondendosi in Europa. La mostra si chiude con una riflessione sull’eredità della pittura di Macchia.

Orari:

Lunedì chiuso
Martedì – venerdì: 09.30 – 19.00
Sabato, domenica e festivi: 10.00-19.00
(La biglietteria chiude un’ora prima)

Ingresso:

Intero: €10,00
Ridotto: €8,00
Ridotto speciale scuole e bambini: €5,00

Informazioni e prenotazioni:

Tel. 02.36638600; segreteria@vidicultural.com

 

CITY BOOMING MONZA. UN’ESPOLOSIONE DI MATTONCINI

Monza, Arengario
5 ottobre 2019 – 6 gennaio 2020

Nel cuore del capoluogo brianzolo, la più grande città al mondo costruita da oltre 7 milioni di mattoncini.

Una metropoli colorata, riprodotta nei minimi particolari, dove in ogni angolo e in ogni scena c’è una storia da raccontare e qualche aneddoto da scoprire.

Another little brick in the wall!

Dal 5 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020, l’Arengario di Monza, nel cuore del capoluogo brianzolo, ospita “City Booming Monza”, un enorme diorama di 60 metri quadri della più grande città al mondo costruita da oltre 7 milioni di mattoncini.

Ideata da LAB Literally Addicted to Bricks, che l’ha prodotta con ViDi, e organizzata da Giuliamaria e Gianmatteo Dotto Pagnossin, col patrocinio del Comune di Monza, “City Booming Monza” è nata dalla fantasia di Wilmer Archiutti, fondatore di LAB, laboratorio creativo di Roncade, in provincia di Treviso, che realizza forme e architetture di Lego®, mattoncini che colleziona da oltre quarant’anni.

La mostra conduce i visitatori all’interno di un ambiente magico, ma estremamente realistico, dove nulla è lasciato al caso e ogni angolo nasconde una storia da raccontare.

Tutto, in “City Booming”, corrisponde al vero aspetto urbanistico di una città: dal centro commerciale alla fioreria, dalla pasticceria al negozio di giocattoli a quello di animali, l’enorme lunapark con tutte le annesse attrazioni, e ancora, dal quartiere residenziale con il barbiere, al negozio di costumi al cui interno si potranno trovare i principali personaggi dei cartoni animati della Walt Disney®.

Sono oltre 6000 le mini figure che abitano gli edifici di “City Booming”; al loro interno, negli appartamenti, arredati e illuminati, i personaggi conducono la loro vita privata; in ogni angolo dei palazzi, delle strade e degli edifici si nascondono sempre curiose scene e particolari accadimenti.

Non mancano inoltre i supereroi come Batman, Wonder Woman, Spiderman, Hulk e molti altri, mischiati tra la ‘gente comune’, cui si affiancano personaggi dei disegni animati, dai Simpson alla Sirenetta, o celebrità del cinema, quali Sean Connery o Harrison Ford nelle vesti di Indiana Jones.

La città ideata e prodotta da LAB, inoltre, contiene al suo interno diverse realtà e contesti: il quartiere che si affaccia sul mare nelle vicinanze di un enorme luna park, la zona residenziale che si contraddistingue per la presenza di una caserma abitata dai Ghostbusters e una vasta area dedicata alla campagna che consentirà ai visitatori di assistere ad attività come quella dell’aratura, e alla fattoria, dalla stalla al fienile con i contadini e gli allevatori intenti a svolgere le mansioni del caso.

Un’esperienza unica nel suo genere che riunisce il lato ludico a quello artistico rivolgendosi non solo ai più piccoli ma anche agli appassionati, ai curiosi e a tutti coloro che amano ampliare i loro orizzonti: la presenza di immagini dell’interno delle costruzioni, permette infatti al pubblico di avere una percezione reale e tecnica di quanto è nascosto dietro ogni singola riproduzione. Si possono ammirare i sistemi di automazione e illuminazione, gru, elevatori e i meccanismi che fanno funzionare per esempio il treno o le coloratissime giostre all’interno di un lunapark.

Monza, settembre 2019

Orari:

Lunedì chiuso
Martedì – venerdì: 10.00 -13.00 / 15.00 – 19.00
Sabato, domenica e festivi: 10.00-19.00
(La biglietteria chiude un’ora prima)

Ingresso:

Intero: 8,00
Ridotto: 6,00
Bambini (dai 4 ai 12 anni): 4,00
Biglietto famiglia (2 adulti + 2 bambini): 20,00

Informazioni e prenotazioni:

Tel. 02.36638600; segreteria@vidicultural.com

RICHIEDI INFORMAZIONI

(tutti i campi sono obbligatori)