Visita Villa d'Ayala Valva
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Valva è un piccolo, antico e nobile borgo dell’entroterra appenninico Campano in provincia di Salerno, situato in zona di alta sismicità. Il terremoto del 1980 distrusse il centro storico e assestò un colpo mortale al complesso della Villa D’Ayala, il monumento più bello, più esteso ed importante dell’intera Valle del Sele. Il complesso, di proprietà del Sovrano Ordine Militare di Malta, è stato dato in comodato per trenta anni alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino e in gestione temporanea al comune, a distanza di 38 anni dal terremoto è rinato anche se molto resta da fare.

La villa d’Ayala, ha uno sviluppo planimetrico di circa 600 metri quadrati ed abbraccia la torre ed il contiguo cortile interno per una altezza massima di circa 20 metri per un totale di quattro piani. La Torre, denominata da alcune fonti Torre Normanna, è addossata al lato nord del Palazzo e rappresenta la preesistenza più antica del complesso.

Il Parco della Villa, cui si accede da valle, in prossimità del centro del paese, si sviluppa per una misura compresa tra i 17 e i 18 ettari ed è interamente circondata da mura. Il suo disegno attuale è riconducibile ad una realizzazione del XVIII secolo e di quest’epoca presenta alcune caratteristiche tipiche. Il Parco si configura come un bosco ceduo misto, con una prevalenza di lecci, castagni ed aceri, di grande estensione e, come caratteristico dell’epoca, appunto, come bosco produttivo: esso è collegato da viali pressoché rettilinei ma che disegnano una scacchiera irregolare, dei quali alcuni ripercorrono i tracciati originali altri sono di epoca più recente. Nel parco sono presenti due giardini all’italiana, quello in prossimità dell’ingresso e quello di pertinenza del Castello, ed il Teatrino di Verzura.

Tutto il parco risulta disseminato di arredi quali fontane, statue, piccole architetture; di estremo interesse è il sistema di caverne e canali, probabilmente risalente ad epoca romana e con funzioni di incanalatura delle acque, che attraversa il parco nella sua estensione.

 

1 Torre Normanna

L’ingresso avverrà attraverso la torre merlata in stile normanno che domina la piazza della Rimembranza

2 Giardino del Maretto o di Diana

Giardino di Diana è di forma rettangolare con aiuole limitate da filari di Bosso (Buxus Sempervirens) geometricamente ben disegnate ad arte topiaria, oggi si presenta con una scultura in bronzo raffigurante la Dea con una cerva, originariamente era denominato Maretto, per la presenza di un laghetto artificiale con al centro una torretta. Lungo il perimetro del giardino all’italiana, sono presenti sculture marmoree raffiguranti le quattro stagioni scolpite nel 1746.

3 Tempietto Neoclassico

Proseguendo lungo il viale alberato si giunge al tempietto Neoclassico che ne domina la sommità. Al centro dell timpano vi è lo stemma araldico della famiglia Valva.

4 Emiciclo della Bellezza

Dopo aver percorso il viale principale si giunge all’ “Emiciclo della Bellezza”, dove sono presenti le statue che raffigurano le cinque arti: la scultura, la pittura, la danza, la poesia e la musica. Inoltre vi sono le Naiadi in bronzo e la Battaglia di fiori.

5 Teatro di Verzura

Nella zona alta del parco, al centro del viale dei Platani (Platanus Acerifolia), vi è il teatrino di Verzura, uno dei luoghi di maggiore suggestione del parco, realizzato nella prima metà dell’ottocento, con siepi di bosso e arricchito da busti scolpiti che rappresentano gli spettatori di questo singolare teatro.

6 Grotte e Piazzale Maria Giovanna Moncada

Dal Piazzale Maria Giovanna Moncada, così denominato dopo i lavori eseguiti dal marchese Francesco Saverio d’Ayala Valva (1846-1938), in ricordo della mamma morta nel 1904, si accede alle grotte in cui sono presenti antichi sistemi di canalizzazione per la raccolta delle acque, ancora funzionanti.

7 Giardino privato del castello

Ritornati all’ Emiciclo della bellezza, attraversando un antico portone circondato da mura, si accede al giardino o villino del castello. Il grazioso giardino all’italiana è dominato al centro da una fontana monumentale decorata da ninfe e creature marine.

8 Castello

Dal giardino all’italiana si accede al castello attraverso un portoncino sormontato da stemmi di varie famiglie. Il castello a pianta rettangolare copre una superficie di circa 600 metri quadri e si sviluppa su quattro livelli. Gli stilemi attuali, furono realizzati tra il 1912 ed il 1924.

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