Il Castello di Gropparello apre alle scuole superiori con un progetto straordinario e innovativo coordinato con il territorio, capace di mettere in rete le numerose eccellenze, le caratteristiche uniche, i tesori d’arte e gastronomia che questa terra antichissima e meravigliosa contiene.
Fra primavera e autunno 2025 abbiamo lavorato assiduamente a quattro mani con un tour operator locale per riuscire a creare 6 pacchetti di viaggio che potessero essere attrattivi e preziosi per gli indirizzi delle scuole superiori che a Piacenza troveranno non solo tesori d’arte e gastronomia, castelli e palazzi, pinacoteche e produttori… ma anche un polo universitario eccellente e internazionale, attento all’inclusività e capace di dialogare con il tessuto industriale regionale e nazionale per l‘inserimento dei suoi studenti laureati.
Piacenza sta marciando a grandi passi verso il futuro, con tanti protagonisti capaci e visionari.
Il Castello di Gropparello – pioniere della didattica attraverso il gioco, dell’emozione come veicolo di apprendimento, della qualità e dell’accoglienza come valore prioritario dei servizi, dell’elemento umano come strumento principale di un lavoro fatto di empatia, sfumature, attenzione, creazione e comprensione dell’ambiente nel quale ci muoviamo quando parliamo di cultura, sostenibilità, etica, ambiente e tutela di patrimonio storico e naturalistico. Ma anche di ingegno, fiducia nel futuro e fede nelle generazioni emergenti.
La vocazione del Castello di Gropparello e del suo team è da sempre educativa e formativa. Ma anche capace di un’impronta carica di energia che fa la differenza fra una giornata carina come tante e un’esperienza indelebile capace di restare impressa attraverso la crescita e germogliare con valori luminosi attraverso i percorsi di studio e di vita.
Ora siamo pronti per volgere il nostro sguardo alle scuole superiori di primo e secondo grado, per tendere la mano a quelle generazioni in forte fase di mutamento, per appassionare e imprimere in loro quella responsabilità, quell’amore e quell’orgoglio che nascono dal coinvolgimento in prima persona a qualcosa di grande, irripetibile e inimitabile che – ne siamo sicuri – contribuirà a formare i fuoriclasse del futuro.
Ci proponiamo agli insegnanti, docenti, presidi come meta leader, con il nostro castello medievale ancora abitato e vivo come centro propulsore di un turismo innovativo, che può trovare piena espressione compiuta nella singola giornata al Castello di Gropparello oppure nel viaggio di più giorni che esplori tematiche, attività, percorsi ed esperienze dell’intero territorio piacentino, città e vallate.
Altro focus sempre presente nei pacchetti di più giorni, la nostra UNICAT, con presentazione delle facoltà, dei corsi di laurea, delle caratteristiche peculiari e innovative… Ma anche – a seconda degli indirizzi delle scuole – laboratori, visite alle strutture sperimentali e tanto altro.
1 – LICEI STEAM E ISTITUTI TECNCI
LA QUESTIONE ENERGETICA
La Seconda Guerra Mondiale al Castello di Gropparello e la difesa dei pozzi di petrolio
2 – LICEI ARTISTICI E ISTITUTI GRAFICI
LE TABLEAU VIVANT
Quadri viventi in costume ambientati nel castello, da disegnare e dipingere dal vero
3 – ISTITUTI ALBERGHIERI
IL BANCHETTO DAL RINASCIMENTO AL BAROCCO
Visita al Castello con Maestro di Cerimonie e Cooking Game
4 – LICEO CLASSICO E SOCIO-PSICOPEDAGOGICO
LA CONDIZIONE FEMMINILE NEL CASTELLO
Centro di potere
Luogo di delizie
Cultura e civiltà cortese
Angeli o Streghe?
1 – LICEI STEAM E ISTITUTI TECNICI
NATURA E PAESAGGI DEL PIACENTINO
PACCHETTO 3 GIORNI – 2 NOTTI | Adattabile su richiesta
Un viaggio tra storia, natura e cultura che attraversa alcuni dei più bei castelli e borghi del Medioevo italiano. Dal Castello di Gropparello, con le sue leggende e le attività interattive sul Medioevo, ai calanchi di Lugagnano, laboratorio naturale a cielo aperto, fino al borgo di Castell’Arquato e alla città di Piacenza, scrigno di tesori rinascimentali e di scorci naturalistici lungo il Po – ogni tappa diventa un’occasione per imparare sul campo e osservare il legame tra uomo, ambiente e storia.
Visite guidate, esperienze teatrali, giochi di ruolo e laboratori ambientali rendono questo viaggio un momento formativo dinamico, ideale per approfondire in modo interdisciplinare temi di storia, arte, geografia e scienze naturali.
Obiettivi educativi
2 – LICEI
VIAGGIO TRA TRADIZIONI, ARTE E COMUNICAZIONE VISIVA
PACCHETTO 5 GIORNI – 4 NOTTI | Adattabile su richiesta
Tre giorni tra storia, natura e arte: dal Medioevo dei castelli alla magnificenza del Rinascimento, fino ai sapori autentici della pianura padana
Un itinerario esperienziale alla scoperta delle mille anime del territorio piacentino, dove ogni tappa racconta una parte diversa della sua storia.
Dalle antiche fortezze medievali incastonate tra le colline alle residenze ducali dei Farnese, dai borghi fortificati alle rupi ofiolitiche, dalle tradizioni gastronomiche contadine alle opere immortali del Guercino, questo tour di tre giorni offre un vero e proprio viaggio nel tempo, tra arte, paesaggi e sapori.
Obiettivi educativi
3 – ISTITUTI ALBERGHIERI
VIAGGIO TRA CASTELLI, SAPORI E CAPOLAVORI
PACCHETTO 3 GIORNI – 2 NOTTI | Adattabile su richiesta
Tre giorni tra storia, natura e arte: dal Medioevo dei castelli alla magnificenza del Rinascimento, fino ai sapori autentici della pianura padana
Un itinerario esperienziale alla scoperta delle mille anime del territorio piacentino, dove ogni tappa racconta una parte diversa della sua storia.
Dalle antiche fortezze medievali incastonate tra le colline alle residenze ducali dei Farnese, dai borghi fortificati alle rupi ofiolitiche, dalle tradizioni gastronomiche contadine alle opere immortali del Guercino, questo tour di tre giorni offre un vero e proprio viaggio nel tempo, tra arte, paesaggi e sapori.
Obiettivi educativi
Sorto a controllo dell’accesso a una vallata a e una strada che – attraverso alte colline – collegava questo territorio con le zone di Parma e con la strada per Bobbio e Genova – il Castello di Gropparello, anticamente Rocca di Cagnano, fu possedimento vescovile per assegnazione carolingia al vescovo di Piacenza nell’anno 808 dell’era cristiana.
Questo magnifico sperone – un affioramento ofiolitico risalente al giurassico superiore e originato da una spaccatura della crosta oceanica nella zona dell’attuale Mar Ligure – ospitò probabilmente un sito sacro ligure, poi un presidio romano di epoca imperiale, entrambi collegati con il sito di Veleia.
La civiltà castellare medievale, originata dall’età dei regni barbarici, vide sorgere prestissimo questo castrum, trasformatosi in imponente e straordinario complesso fortificato già nell’XI secolo e mai più trasformato nell’architettura, poiché circondato da uno strapiombo di rocce – le Gole del Vezzeno – che ne hanno impedito gli ampliamenti e le maggiori fortificazioni di epoca rinascimentale.
Ma Gropparello – nome di origine celtica o longobarda in voga dal 1500 – non fu mai lasciato in abbandono. Fu trasformato – poco – in uno splendido palazzo, ancora magnificamente difeso da una natura selvaggia e rigogliosa che ne esaltava l’ingegno costruttivo, collocandolo nel filone delle dimore defilate adatte a godere della natura, della caccia, della salubrità e di una certa pace, essendo lontano dalle zone delle grandi battaglie. Tuttavia qui famiglie nobili di una certa importanza e influenza si trovarono a risedere con funzione di governatori. Da qui la trasformazione nel nuovo stile rinascimentale delle sale interne, in cui spiccano alcuni elementi di grande e rara bellezza, come lo splendido camino decorato a stucchi del XVI secolo, forse collegato alla scuola di Giulio Romano a Mantova.
Nel XIX secolo la grande ondata della cultura romantica investe anche il castello, acquistato da un Visconti e affidato per imponenti restauri all’architetto piacentino Camillo Guidotti, già a capo dei restauri del bellissimo Duomo di Piacenza.
Con il Novecento, incredibilmente, arrivò la scoperta del petrolio. Proprio quel Visconti aveva intuito la presenza del prezioso oro nero nel sottosuolo dei suoi possedimenti, fra Montechino e Gropparello. In questa zona nacque la Supercortemaggiore, diventata poi Agip con l’avventura industriale di Enrico Mattei.
La Seconda Guerra Mondiale vede il castello coinvolto in nuove peripezie… E infine il maniero, sempre miracolosamente intatto e dotato di un’anima fiera e battagliera, ha veleggiato nell’era contemporanea fino ai giorni nostri, tornando alla vita dopo un breve periodo di abbandono grazie all’attuale famiglie proprietaria, che lo abita e al contempo lo apre per numerosi eventi, gite scolastiche, team building, e tanto altro.
CULTURA
Piacenza è un libro di storia a cielo aperto. Fondata dai Romani nel 218 a.C., custodisce tesori che raccontano duemila anni di civiltà: dall’area archeologica di Veleia Romana ai castelli che punteggiano le colline, residenze dei Farnese, dinastia che ha plasmato il volto dell’Europa. Palazzo Farnese ospita il Tondo di Botticelli, il Collegio Alberoni custodisce l’Ecce Homo di Antonello da Messina, la Galleria Ricci Oddi vanta il ritrovato Ritratto di Signora di Klimt. Castelli come Gropparello, Rivalta, Vigoleno e Castell’Arquato sono scrigni di memorie nobiliari dove gli studenti possono toccare con mano il Medioevo e il Rinascimento, mentre il borgo di Bobbio, con il suo Ponte del Diavolo, è considerato tra i più belli d’Italia.
NATURA
Le vallate piacentine sono un laboratorio naturale dove studiare geologia, biodiversità e paesaggio. Le Gole del Vezzeno, con le loro rocce ofiolitiche risalenti al Giurassico, le formazioni della Pietra Parcellara e Pietra Perduca, il Parco del Piacenziano con i suoi fossili marini a mille metri d’altitudine: ogni angolo racconta l’evoluzione del pianeta. Il fiume Po, con l’Isola Serafini – la più grande isola fluviale italiana – offre un ecosistema ricchissimo che ospita specie protette. Qui la natura non è solo da osservare, ma da vivere attraverso trekking guidati, laboratori sul campo e progetti di educazione ambientale che trasformano ogni uscita in un’avventura scientifica memorabile.
ENOGASTRONOMIA
Placentia, “la città che piace”, merita il suo nome anche a tavola. Unica provincia europea con tre salumi DOP – coppa, pancetta e salame piacentini – e tre vini DOC dei Colli Piacentini (Gutturnio, Malvasia, Ortrugo), Piacenza è cuore pulsante della Food Valley emiliana. Gli studenti possono visitare salumifici e cantine, scoprire l’intera filiera agroalimentare dalla vigna alla bottiglia, dal maiale al prodotto stagionato. I laboratori di cucina tradizionale permettono di preparare pisarei e fasò, tortelli con la coda, anolini. Le strade dei sapori – quella dei Colli e quella della Bassa lungo il Po – offrono percorsi didattici dove enogastronomia diventa storia, economia, tradizione e identità culturale di un territorio.
SCIENZE-TECNOLOGIA-INGEGNERIA
Piacenza è stata protagonista della storia energetica italiana. I 349 pozzi petroliferi di Montechino, attivi tra il 1888 e il 1950, e la scoperta del giacimento di Cortemaggiore nel 1949 hanno segnato la nascita dell’ENI di Enrico Mattei. Oggi il territorio guarda al futuro sostenibile: il Politecnico di Milano ha qui la sede LEAP per la ricerca sulle energie alternative, mentre il visionario Shit Museum trasforma le deiezioni di 2.500 vacche in tre megawatt di elettricità all’ora. Un percorso che va dal Giurassico alle tecnologie verdi, dove gli studenti possono comprendere come l’innovazione scientifica risponda alle sfide ambientali contemporanee, con applicazioni concrete di economia circolare e ingegneria sostenibile.
Piacenza unisce rigore storico e scientifico a esperienze coinvolgenti. Qui gli studenti non sono semplici visitatori, ma protagonisti di un percorso formativo che integra perfettamente i programmi ministeriali con l’emozione della scoperta.
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