I siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, riconosciuti Patrimonio dell’Umanità, offrono alle scuole l’opportunità di studiare la Preistoria direttamente sul campo. Sebbene la maggior parte dei 19 siti italiani sia oggi sommersa , alcuni parchi archeologici all’aperto sono accessibili e visitabili. Queste aree permettono agli studenti di analizzare l’ambiente antico, le sue trasformazioni e le metodologie della ricerca archeologica.
La rete dei siti UNESCO propone un’offerta didattica sul campo strutturata per le gite scolastiche, gestita da personale qualificato costituito da archeologi ed educatori museali.
I servizi educativi dei parchi archeologici si rivolgono principalmente agli alunni della scuola primaria, con particolare attenzione alle classi terze e quarte che affrontano lo studio della Preistoria. Alcune strutture, come il Parco Archeo Natura di Fiavé, propongono attività pensate appositamente anche per la scuola dell’infanzia.
La programmazione di una visita ai siti all’aperto offre diversi vantaggi per le scuole:
Le proposte didattiche mirano a far scoprire la vita quotidiana nell’Età del Bronzo attraverso un approccio interattivo e un coinvolgimento attivo dei partecipanti. I percorsi principali si dividono in:
Gli itinerari permettono di esplorare antichi bacini lacustri in siti visitabili come Fiavé e Molina di Ledro in Trentino, o il Lucone di Polpenazze e il Lavagnone di Desenzano del Garda in Lombardia. Al sito del Lavagnone, ad esempio, è possibile partecipare al percorso “Di palo in palafitta” o visitare l’area durante le campagne di scavo condotte dall’Università.
Per comprendere a fondo le metodologie di ricerca, alcune aree offrono attività pratiche dirette. Al sito del Lucone di Polpenazze, gli alunni hanno la possibilità di osservare l’evoluzione da lago preistorico a sito archeologico, sperimentando poi in prima persona un laboratorio di scavo simulato effettuato direttamente sul sito.
A supporto dell’attività didattica, le strutture mettono a disposizione di insegnanti e alunni mappe, schede e kit specifici.
I parchi archeologici visitabili garantiscono l’accessibilità alle persone con difficoltà motorie. Negli anni, infatti, sono stati implementati percorsi ad hoc per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Inoltre, in quasi tutti i siti, sono previste attività specifiche fruibili da persone con disabilità psichica.
Le attività dei Servizi Educativi sono a pagamento. Le tariffe variano a seconda del sito e della durata del percorso:
Si segnala che per le scuole appartenenti ai comuni in cui hanno sede i siti UNESCO, o grazie a bandi specifici, alcune attività sul campo (come quelle al sito del Lucone per le scuole di Gavardo) sono offerte a titolo gratuito.
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