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Cos’è

Il Quarto Anno Rondine è un percorso che consente di frequentare la quarta superiore vivendo un’esperienza residenziale e interculturale nel borgo di Rondine, Arezzo, integrando la didattica curricolare con attività educative e formative basate sul Metodo Rondine per la trasformazione creativa del conflitto.

È riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come percorso di sperimentazione per l’innovazione didattica e garantisce il rientro in quinta nella scuola di provenienza senza dover sostenere esami integrativi sulle singole materie.

 

A chi è rivolto

Studentesse e studenti che nell’anno scolastico in corso frequentano la terza superiore nei licei classici, scientifici ordinamentali o con opzione Scienze Applicate, di scienze umane ordinamentali o con opzione Economico-Sociale e linguistici italiani e intendono svolgere la classe quarta a Rondine, nel borgo alle porte di Arezzo.

 

Requisiti e profilo atteso

Il percorso cerca ragazzi e ragazze:

  • curiosi, interessati al dialogo e sensibili a temi come giustizia, legalità, pace, ecologia; disponibili alla vita di comunità e al confronto interculturale;
  • motivati a sviluppare un progetto di ricaduta sociale con impatto nel proprio territorio;
  • con un andamento scolastico complessivamente positivo (non è richiesta “eccellenza” uniforme).

 

Come funziona la didattica

Mattina (lunedì-venerdì)

  • Lezioni 8:20-13:35 per un totale di 30 ore settimanali, seguendo i programmi ministeriali (materie comuni + materie di indirizzo).
  • Didattica innovativa: uso di strumenti digitali (es. LIM e device), metodologie partecipative, percorsi interdisciplinari e intreccio con temi di attualità e del Metodo Rondine.

Pomeriggio – Percorso Ulisse (cuore formativo)

  • Attività dalle 15 alle 17 (con 1-2 pomeriggi liberi), per circa 300 ore con esperti e docenti universitari, anche con workshop in inglese.
  • Temi: legalità e contrasto all’illegalità, conflitto individuale e sociale, sfide ambientali, cultura digitale, dialogo interculturale, marginalità sociale.
  • Una parte delle ore è certificata come PCTO/alternanza (indicazione complessiva: circa 150-200 ore).

Figura chiave: il tutor di classe, presente come facilitatore relazionale e “collante” tra studenti, docenti, staff e famiglie, con funzione di accompagnamento delle dinamiche del gruppo.

Dimensione internazionale e vita di comunità

La classe è composta indicativamente da circa 30 studenti provenienti da tutta Italia. La convivenza e il confronto si svolgono anche grazie alla prossimità con la World House, lo Studentato Internazionale: relazione quotidiana, laboratori e attività comuni (talvolta in lingua inglese).

Viaggi di istruzione e laboratori

Sono previsti viaggi e attività che integrano lo studio con esperienze sul campo, tra cui:

  • Bruxelles (istituzioni Ue e cittadinanza europea);
  • Calabria (legalità);
  • luoghi della Grande Guerra (anche in relazione alle esperienze dei giovani internazionali).

Residenzialità, logistica e sicurezza

  • Alloggio e vita convittuale presso il Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Arezzo, con camere da 2-3 posti e presenza di personale educativo 24/7 (secondo la descrizione del programma).
  • Collegamento quotidiano Arezzo-Rondine (circa 10 km), con trasporti e bus indicati tra i servizi collegati al percorso.

Selezioni e candidatura

Entro la scadenza lo studente compila l’application form e invia la documentazione richiesta (in sintesi): pagelle, video di presentazione, lettera motivazionale, CV e lettere di presentazione, eventuale certificazione/autodichiarazione livello inglese.

Giornata di selezione: colloquio, attività di gruppo, breve prova didattica e test attitudinale. La selezione mira anche a un equilibrio geografico e di genere, e a una classe eterogenea.

Borse di studio: cosa prevedono e come vengono assegnate

Le borse di studio (totali e parziali) sono rese possibili dalla rete di partenariati e possono variare per numero e consistenza in base ai fondi disponibili. L’assegnazione tiene conto:

  • dei criteri di selezione;
  • dei vincoli territoriali dei finanziatori;
  • della situazione economica della famiglia (verifica ISEE).

La risposta sull’assegnazione delle borse arriva dopo la conclusione delle selezioni e la definizione del gruppo classe.

“Il ritorno”: ricaduta sul territorio e Progetto Itaca

Il percorso è pensato per non esaurirsi a fine anno: gli studenti rientrano nella scuola di provenienza con competenze e strumenti da condividere, anche attraverso progetti di ricaduta sociale nei propri territori.

A supporto di questo passaggio è citato il Progetto Itaca, descritto come network/incubatore a sostegno della trasformazione delle idee in progetti e azioni.

Governance scolastica e cornice istituzionale

Il progetto si inserisce in un quadro di collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito: è indicato un protocollo per la promozione del dialogo e della pace attraverso attività didattiche innovative (DM 107/2020). La sperimentazione è collegata alla scuola capofila – Liceo “Vittoria Colonna” di Arezzo – e a una rete territoriale di scuole che garantisce i piani ministeriali.

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