In ogni classe convivono modi diversi di leggere, ognuno legato a situazioni e necessità specifiche: c’è chi ha una diagnosi di DSA, chi un bisogno educativo speciale non certificato, chi si distrae con facilità o si stanca a fissare un testo per troppo tempo.
Per la scuola, garantire a tutti le stesse opportunità di apprendimento significa anche questo: scegliere strumenti capaci di adattarsi a chi li usa, invece di chiedere il contrario. È in questa prospettiva che un eReader Kobo smette di essere un semplice device e diventa una vera e propria risorsa didattica, pensata per abbattere gli ostacoli di ogni studente.
In generale gli eBook sono democratici, perché costano in media il 50-60% in meno rispetto alle versioni stampate, rendendo la lettura digitale conveniente non solo dal punto di vista didattico, ma anche economico. Non è nemmeno necessario acquistarli: grazie all’integrazione con le biblioteche digitali italiane, come MLOL e la sua versione per la scuola, tutte le famiglie hanno ora accesso ai libri per l’intero anno scolastico. Uno studente può prendere in prestito gratuitamente eBook e audiolibri direttamente dal proprio dispositivo, con gli stessi diritti di qualsiasi altro lettore in classe: forse la funzione più inclusiva di tutte, perché garantisce la possibilità di leggere senza dipendere dal portafoglio di casa.
Con Kobo, inoltre, lo studio non si esaurisce tra i banchi ma continua sull’autobus, a casa, durante le vacanze. Grazie all’ecosistema Kobo, tutto è sincronizzato tra eReader, app e Web Reader: libri, note e segnalibri restano sempre gli stessi, su qualunque dispositivo lo studente abbia a disposizione in quel momento. Senza notifiche, social o messaggi a contendersi l’attenzione, Kobo resta uno spazio dedicato solo alla lettura e all’apprendimento.
Anche per gli insegnanti gli eReader Kobo rappresentano una modalità di insegnamento moderna ed efficace: con la Stylus di Kobo si possono scrivere appunti a mano, da convertire in testo digitato e condividere con gli studenti tramite servizi cloud integrati.
Per tutte queste ragioni, dotare la scuola di strumenti come gli eReader Kobo non significa rincorrere una moda tecnologica, ma fare una scelta pedagogica precisa: riconoscere che ogni studente legge a modo suo, e che il compito della scuola è offrirgli la strada più semplice per arrivare al testo, qualunque sia il punto di partenza.
Un eReader pensato per adattarsi, più che per essere usato in un solo modo, è oggi uno degli strumenti più concreti a disposizione degli insegnanti per costruire una didattica realmente inclusiva, capace di stare al passo con le esigenze di ogni alunno della classe.
Per approfondire il legame tra eReader e inclusione scolastica, leggi anche il nostro articolo Lettura e didattica digitale: gli eReader Kobo per l’inclusione.
"*" indica i campi obbligatori
© 2026 Didatour / La Fabbrica S.r.l. Società Benefit – Viale Monza 259, 20126 – Milano
P.iva 12620050158 – Registro Imprese Milano n. 12620050158
REA MI-1572758 – CapSoc 343.290,28€ int. vers.