Gita scolastica alla Rocca Meli Lupi di Soragna - Parma
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L’edificio è a pianta quadrata, con quattro torri ai lati ed una quinta al centro della facciata principale, fu costruito nel 1385 dai marchesi Bonifacio ed Antonio Lupi, su licenza del Duca di Milano Gian Galeazzo Visconti. Nel corso del XVI e XVII secolo la Rocca venne trasformata in fastosa residenza, conseguendo l’aspetto attuale e oggi viene citata come un esempio più che unico del primo Barocco.
Le sue sale conservano inalterati mobili ed arredi di tale periodo, realizzati e dorati in buona parte a Venezia, mentre le decorazioni a fresco ed a stucco sono opera di artisti come i fratelli Ferdinando e Francesco Galli Bibiena (rappresentazioni mitologiche e episodi legati alla storia della Famiglia), Giovanni Bolla (scene bibliche), Giacomo Mercoli (stucchi), Giovanni Motta (scene tratte dalla poesia e dalla letteratura italiana, greca e latina), il Brescianino, G.B. Lazzaroni e, per la parte più antica, Giovanni Amadeo, Antonio Lombardo, Nicolò dell’Abate e Cesare Baglione.

All’interno, al primo piano del castello, si distingue l’Appartamento Nobile per la ricchezza degli ambienti. Esempio rigorosamente originale del Barocco trionfante nell’ultimo Seicento, perfettamente conservato senza contaminazioni d’altri stili o epoche, è notevole per il pregio degli arredamenti e per gli sfarzosi intagli rivestiti d’oro zecchino.
L’arredamento risale al 1681, in occasione delle nozze di Ottavia Rossi di San Secondo con Giampaolo Meli Lupi , primo Principe del Sacro Romano Impero e di Soragna.

Al Castello si accede tramite un ponte in muratura edificato nel Seicento in sostituzione dell’originario ponte levatoio. L’accesso è vegliato da due superbi leoni in pietra che tengono una palla tra le zampe anteriori.
Alle spalle del bel cortile quadrangolare si stende il pregevole porticato retto da sei colonne in pietra di Sarnico e ornato, nella volta, di affreschi raffiguranti foglie di vite. Le lunette sul muro contengono gli stemmi delle famiglie entrate, per matrimonio, a far parte del casato dei Meli Lupi.

Alla destra dell’ingresso si apre la Sala delle Grottesche, dipinta dal pittore cremonese Cesare Baglione, che ripropone gli ornamenti ispirati alle decorazioni pompeiane tanto in voga alla fine del XVI secolo. Al centro si trova lo stemma dei Farnese.

Pregevole è anche la Sala Rossa, in cui si trovano i ritratti di Giampaolo Meli Lupi e della moglie Ottavia Rossi. Notevole è anche il mobilio ottocentesco e la collezione di vasi giapponesi Himara.

A seguire si trova la Sala degli Stucchi, grande salone quadrato, fastosamente decorato, rappresenta un puro esempio di barocco di fine Seicento. Il soffitto è dipinto dai fratelli Ferdinando e Francesco Galli Bibiena e raffigura episodi della famiglia Meli Lupi.

Notevole è la Galleria dei Poeti, divisa in tre parti, di cui la prima affrescata dai fratelli Bibiena, la seconda, lunga ben 62 metri, è opera di Giovanni Motta, la terza è il tempietto di Apollo, dio della poesia, cui si accede mediante quattro gradini.
Nella galleria sono raffigurati i dodici vati più importanti della storia ed alcuni tra i loro versi più significativi.

Al primo piano, troviamo la Sala delle Donne Forti, che propone un ciclo di affreschi dedicati ad alcuni episodi biblici in cui le donne si sono rivelate più forti degli uomini, opera di Giovanni Bolla e Leonardo Clerici.

La Rocca Meli Lupi si trova a Soragna, in Piazza Meli Lupi n. 5, a circa 28 km da Parma.

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