A scuola di archeologia – Soc. Coop. Archeolab

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A scuola di archeologia – Soc. Coop. Archeolab

MARCHE: una storia da scoprire divertendosi

La soc. coop. ArcheoLAB è attiva dal 2004 nel settore dei Beni Culturali, con servizi che spaziano dalla ricerca archeologica sul campo, l’archeologia di emergenza e il restauro fino all’organizzazione di mostre e gestione museale in collaborazione con le locali Soprintendenza e le Università.

La sinergia con musei ed aree archeologiche del territorio ci offre impareggiabili occasioni di scoperta, grazie alle nostre attività didattiche “A scuola di Archeologia”, pensate per le scuole di ogni ordine e grado e finalizzate alla trasmissione di contenuti storico-archeologici attraverso il gioco e la sperimentazione.

Il contatto con il territorio e le proprie origini è il secondo, non meno importante, canale che i nostri laboratori vorrebbero riattivare, come base conoscitiva imprescindibile per una lettura critica del presente ed una nuova coscienza comunitaria.

Se nella ricerca archeologica offriamo un contributo significativo per la lettura del passato, nella valorizzazione e nella didattica per le scuole mettiamo in campo la nostra professionalità al servizio del futuro: i nostri bambini/ragazzi.

 

I LUOGHI DELLA STORIA

Le nostre attività si svolgono sia in classe che presso musei/aree archeologiche del territorio marchigiano, particolarmente rappresentativi di alcuni fondamentali momenti storici della regione, dall’età preistorica all’età romana, con un fruttuoso connubio tra parte teorica e attività pratica.

PREISTORIA: Attorno al fuoco 10.000 anni fa – Museo Archeologico di Tolentino (MC)

La sezione preistorica del museo è stata sviluppata sulla base delle ipotesi elaborate durante le indagini archeologiche svolte nel cantiere di costruzione del nuovo plesso scolastico “Filelfo-Frau”; tra 2019 e 2020 infatti è stato individuato un importantissimo sito, esteso su un’area di oltre 500 metri quadrati indagata sistematicamente dagli archeologi ArcheoLAB, databile al Mesolitico antico (circa 11.550-8400 anni fa).

L’eccellente stato di conservazione e la grande ricchezza del sito in termini di materiale recuperato ne fanno sicuramente uno dei ritrovamenti più importanti e significativi per la preistoria italiana ed europea. La scoperta è ancor più eccezionale dato che si tratta dell’unico sito, ad oggi, delle Marche ad aver restituito abbondanti concentrazioni di manufatti in selce, resti ossei e diversi focolari riferibili a questo periodo della preistoria. Gli studi e le analisi di laboratorio in corso forniranno nei prossimi anni ulteriori informazioni: per questo la mostra verrà progressivamente implementata con gli aggiornamenti di volta in volta disponibili attraverso un QR code posizionato sui pannelli. Una sezione a parte sarà dedicata allo spazio didattico per i più piccoli i quali, alla fine del percorso museale, potranno toccare con mano alcune riproduzioni di oggetti preistorici e partecipare a veri e propri laboratori di archeologia.

LABORATORI

Scuola primaria/secondaria I grado

  • 3# Archeologo per un giorno
  • 4# L’arte di decorarsi nella preistoria

Scuola secondaria II grado

  • 11# Preistoria: attorno al fuoco 10.000 anni fa

Scopri le nostre proposte in questo breve depliant. Per ciascuna attività, su richiesta, potrà essere fornita una scheda più dettagliata.

 

ETÀ DEL FERRO: Alla scoperta dei Piceni – Antiquarium Statale di Numana (AN), area archeologica dei PINI (Sirolo, AN)

L’Antiquarium Statale di Numana, recentemente ristrutturato con nuovi percorsi e supporti didattici innovativi, raccoglie ed espone importanti reperti archeologici che consentono di ripercorrere l’evoluzione storico-culturale del territorio dell’antica Numana e della riviera del Conero a sud di Ancona, dalla preistoria fino all’età romana imperiale. All’età del Ferro e alla civiltà Picena è dedicato gran parte dell’allestimento, incentrato su una campionatura dei corredi più rappresentativi rinvenuti negli scavi delle necropoli e degli abitati del territorio dell’antica Numana.

Punto di forza dell’esposizione è la selezione ragionata del ricco e prestigioso corredo della cd. Tomba della Regina, rinvenuta a Sirolo in località I Pini nel 1989, a tutt’oggi considerata una delle sepolture più ricche – con i suoi 1783 oggetti complessivi, tra cui mille fibule – di tutto il bacino del Mediterraneo. Posto d’onore è riservato ai due carri (biga e calesse) restaurati e musealizzati, al telaio a cintura, unico esemplare antico conservato sino ai giorni nostri, e ad oggetti unici ed evocativi del potere e delle virtù che l’inumata doveva esercitare in vita.

Complementare alla visita all’Antiquarium è la visita all’area archeologica de I Pini, dove è stato musealizzato e reso fruibile, attraverso un percorso di visita e pannelli esplicativi, un settore della celebre necropoli picena con “tombe a circolo” che ha restituito la sopracitata Tomba della Regina. Si tratta dell’unica necropoli dell’età del ferro visitabile nella Regione Marche.

LABORATORI

Scuola primaria/secondaria I grado

  • 1# La bottega del vasaio
  • 3# Archeologo per un giorno
  • 5# Una moda d’altri tempi
  • 6# Dal mito…alla tomba

Scuola secondaria II grado

  • 11# Età del ferro: la civiltà picena
  • 13# Gli oggetti della storia/la storia degli oggetti

Scopri le nostre proposte in questo breve depliant. Per ciascuna attività, su richiesta, potrà essere fornita una scheda più dettagliata.

 

ETÀ ROMANA: La villa rustica di Monte Torto – Osimo (AN)

Nella frazione di Casenuove di Osimo (AN), su una terrazza naturale sul versante meridionale del colle di Monte Torto, si trovano i resti di un’antica villa romana, portati in luce a partire dal 1982 e oggetto di ulteriori e recenti indagini. Si tratta di una delle ville romane meglio conservate sul territorio nazionale.

Tra le strutture portate alla luce vediamo gli ambienti dei torchi per il vino e per l’olio: si tratta del nucleo più antico di questo complesso, articolato in una serie di ambienti collegati tra loro disposti su un lato di un ampio cortile con porticato. Grazie a queste scoperte è possibile ricostruire le varie fasi di produzione, dalla spremitura, alla raccolta fino alla conservazione di olio e vino. L’ambiente meglio conservato è una stanza rettangolare con pavimentazione in opus spicatum. Lungo il perimetro del pavimento è presente un cuscino in cocciopesto, il pulvinus, che aveva la funzione di evitare che insetti o altri animali, attirati inevitabilmente dalla raccolta dell’uva, penetrassero nelle sconnessure fra il pavimento e le pareti.

Nel IV secolo d.C. la villa fa da scenario per un’ulteriore attività artigianale: vengono realizzati nuovi ambienti sul lato orientale del cortile, destinati alla lavorazione della ceramica e del metallo, con la costruzione di fornaci di cottura.

Da pochi mesi sono stati inaugurati i nuovi percorsi di visita che coinvolgono anche i magazzini delle derrate alimentari corredati di strumenti didattici innovativi (anche per non udenti) e l’aula didattica esterna.

LABORATORI

Scuola primaria/secondaria I grado

  • 1# la bottega del vasaio
  • 3# Archeologo per un giorno
  • 7# Il Vilicus in fiera

Scuola secondaria II grado

  • 12# I romani: la vita quotidiana

Scopri le nostre proposte in questo breve depliant. Per ciascuna attività, su richiesta, potrà essere fornita una scheda più dettagliata.

Aggiornamenti e approfondimenti saranno disponibili sul nostro sito web www.archeolab.net e sui nostri canali social.

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